bio

Sono nata a Napoli nel 1991. Annata bestiale e fortunata (sembriamo molto giovani), anno della capra nel calendario lunare, sotto il segno del cancro, ascendente ariete: profondamente nostalgica. Per poco non nascevo lo stesso giorno di Majakovskij - la buonanima. La Russia e x russx e in generale l’Europa dell’Est mi hanno affascinata fin dall’infanzia, complice i racconti di mia nonna, che si era abbuffata di sceneggiati tratti dai classici russi, colpa di Anastasia della Disney, colpa della mia professoressa di inglese che invece amava la letteratura russa, e io così all’università ho studiato russo, per un po’. Volevo fare la slavista, ma da giovane peccavo di incostanza ed ero soprattutto impaurita dalle mie stesse ossessioni: le vedevo come delle manie da tenere a bada. La mia tesi triennale fu ovviamente su Raskol’nikov e i folli in Cristo. Ho tentato la via del Cinema, altra mia passione, ho frequentato una scuola del documentario - non faceva per me. Non il cinema, la scuola. Ho ripreso a studiare all’università, stavolta Linguistica, la materia in cui ero andata malissimo alla triennale (avevo preso forse 19), e mi sono laureata con una tesi in Scienze Cognitive sugli audiolibri. Questa virata scientifica, come mai? Sono tremendamente curiosa, e la scienza spesso mi salva dai deliri letterari. Due anni dopo il Covid, giusto per dare due coordinate buone per tuttx, mi trasferisco a Dublino insieme al mio compagno perché trovo lavoro in una compagnia di consulenza informatica: in pratica di giorno istruivo le macchine a parlare e di notte le incantavo e le confondevo con degli incantesimi e degli scioglilingua. Dopo quasi cinque anni passati così mi licenzio: il mondo corporate non fa per me. Mi dedico completamente alle mie passioni: vediamo quanto mi durano i soldi che ho pazientemente messo da parte in questi anni. Per ora vivo ancora a Dublino, insieme al mio compagno e a due amici che ormai sono come fratelli, ogni tanto ci divertiamo molto.

Scrivo da sempre, da che ne abbia memoria, da quando cioè ho imparato a leggere (precocemente). A dieci anni ho scritto il mio primo libro completo, su una serie di fogli spillati e poi ricopiato al PC, aveva come protagonista una bambina orfana dai poteri magici che veniva adottata da una famiglia strana. A quindici anni spedii la mia prima bozza di libro fantasy, primo di tre libri: il viaggio di una vampira, un commerciante e una ragazza del mondo “reale” intrapreso per salvare l’immaginazione dei bambini - rifiutato. Ma un giorno riprenderò quella storia. Comincio a rifarmi coraggio e a farmi leggere anche da altrx dal 2018, quando invio per gioco un racconto a 8x8, il concorso letterario, e vengo selezionata per una semifinale. Da lì pubblico su riviste letterarie, frequento la scuola di scrittura Bottega Finzioni a Bologna, faccio parte di Verde rivista (la buonanima, anch’essa). Nel 2019 pubblico un racconto nel “Vocabolario minimo delle parole inventate”, edito da Wojtek edizioni. Nel 2022 scrivo un racconto a otto mani con parte della redazione di Verde per l’antologia “Cloris. Storie per i tarocchi vol.1”, edito da Pidgin. Nel 2024 esordisco con il mio primo romanzo, “Le forze”, edito da Moscabianca. Scrivo ancora e sempre racconti e da poco anche articoli, in cui parlo soprattutto di cinema. Sto attualmente scrivendo un secondo romanzo, che forse vedrà la luce, forse no, io spero di sì.

Nella sezione “Ricerche” ci sono un po’ di spoiler sul mio prossimo lavoro. In altre sezioni del sito, invece, ci sono i miei racconti, i miei articoli, il mio libro.

Tra le mille cose che avrei voluto fare nella vita c’era sicuramente l’accademia d’arte. Mi piace suonare e disegnare, e anche qui sopra ho riservato un posticino ad alcuni miei schizzi. Da ormai non ricordo più quando, forse il 2016, ho preso a fare collage su carta. Dopo aver ricordato questa pratica della nostra infanzia, la mia migliore amica mi regalò un quaderno con alcuni dei suoi vecchi collage per stimolarmi a farne di nuovi. È una delle attività più belle e rilassanti che ci siano, in generale, e la consiglio a chiunque. Lo è soprattutto per me. La costanza che ho messo nel collage mi ha portato a realizzare nel tempo copertine di album e riviste (come il n.55 di Zapruder, il n.8 di EX Novo, la rivista di archeologia) e di libri (come la collana “Trema” di Arcoiris). Ho anche avuto la mia prima personale nel 2025, da TabulaRasa, l’associazione culturale di Bagnoli, a Napoli. Tengo anche workshop di collage, per adulti e bambini: nella sezione “Eventi” ci sono le prossime date. La mia pratica del collage è nata senza alcuna intenzione performativa. Non mi dispiace guadagnarci, ovviamente, ma è anche il mio posto sicuro, dove creo, mi rilasso, sperimento, senza pensare a un secondo fine.

Mi piacciono moltissimo i volatili, cantare, ballare, cucinare piatti colorati. Nel mio spazio non ci troverete foto di cibi perché le trovo maleducate, ma di sicuro ci troverete uccelli, libri, animali vari e posti dell’internet che mi piacciono.

Mi impegno a mantenere la testa lucida e il pensiero attivo.

La lettura, sopra ogni altra cosa, è il momento in cui torno a casa.

Vi do il benvenuto.